NextGenerationEU, si chiude il piano europeo

Il Dispositivo per la ripresa e la resilienza entra nella fase finale.

Il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRFRecovery and Resilience Facility), strumento centrale di NextGenerationEU, raggiunge una tappa decisiva con la conclusione del periodo previsto per l’attuazione delle riforme e degli investimenti contenuti nei Piani nazionali per la ripresa e la resilienza degli Stati membri.

Il dispositivo ha rappresentato il principale strumento europeo per sostenere la ripresa dalla pandemia di COVID-19 e rafforzare la capacità dell’Unione di affrontare le successive sfide economiche, energetiche e geopolitiche legate all’invasione russa dell’Ucraina.

 

Con una dotazione complessiva fino a 573 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti, il RRF ha sostenuto interventi finalizzati a rafforzare la resilienza economica, favorire una crescita sostenibile, accelerare le transizioni verde e digitale e aumentare la competitività dell’Unione attraverso innovazione, occupazione e riforme strutturali.

Particolare attenzione è stata dedicata agli investimenti nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nelle tecnologie pulite, contribuendo a ridurre la dipendenza europea dalle importazioni di combustibili fossili e a rafforzare la sicurezza energetica dell’UE.

Ad oggi sono stati erogati 440 miliardi di euro, mentre potranno essere versati fino a ulteriori 133 miliardi entro la fine del 2026. Gli Stati membri dovranno presentare le proprie richieste di pagamento finale entro il 30 settembre 2026, corredate dalle prove necessarie a dimostrare il raggiungimento degli obiettivi previsti. La Commissione europea completerà tutti i pagamenti entro il 31 dicembre 2026.

A partire dal giorno successivo alla conclusione del periodo di attuazione, le nuove azioni intraprese dagli Stati membri non potranno più essere prese in considerazione nella valutazione delle richieste di pagamento e non sarà più possibile modificare i Piani nazionali per la ripresa e la resilienza.

Un elemento distintivo del dispositivo è il finanziamento basato sui risultati: l’erogazione delle risorse è subordinata all’effettiva realizzazione delle riforme e degli investimenti concordati. Questo approccio ha rafforzato il collegamento tra sostegno finanziario europeo e trasformazioni strutturali delle economie nazionali.

In questo contesto, la Commissione europea ha approvato la richiesta di pagamento finale della Svezia, che ha completato il 100% degli investimenti e delle riforme previsti dal proprio Piano, dopo la Danimarca.

Secondo la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, NextGenerationEU ha contribuito a proteggere cittadini ed economie europee in un periodo di forte incertezza, accelerando le transizioni verde e digitale e riducendo la dipendenza energetica dell’Europa.

La conclusione della fase di attuazione rappresenta quindi non soltanto il completamento di un programma straordinario di investimenti e riforme, ma anche un’importante esperienza per il futuro delle politiche economiche europee. NextGenerationEU ha dimostrato il valore dell’azione comune dell’Unione e dell’integrazione tra investimenti pubblici, riforme strutturali e obiettivi verificabili, ponendo le basi per un modello di crescita più resiliente, sostenibile, produttivo e coeso.

Maggiori dettagli qui.

Credits: INRIM

E a Cuneo?

I finanziamenti del NextGenerationEU sono arrivati anche a Cuneo, contribuendo alla riqualificazione di numerosi spazi comuni, precedentemente inutilizzati, e al miglioramento di servizi rivolti ai cittadini.

Particolare attenzione è rivolta al restauro di Palazzo Santa Croce, che ospita attualmente la Biblioteca 0-18 e il Centro EUROPE DIRECT Cuneo. È previsto al suo interno lo spostamento totale della Biblioteca Civica, in passato localizzata in via Cacciatori delle Alpi: l’obiettivo è la creazione di un importante polo culturale, denominato ESSECI. I festeggiamenti per l’inaugurazione del polo inizieranno sabato 26 settembre 2026.

Altri importanti finanziamenti, invece, sono stati impiegati principalmente per la ristrutturazione di vari edifici e per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Per maggiori dettagli visita il sito “Cuneo si trasforma”.

ph Credits: Cuneo si trasforma

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