La Commissione europea ha pubblicato il nuovo invito 2026 del programma Erasmus+ per i progetti “European Youth Together”, un’azione che mira a sostenere la creazione di reti tra organizzazioni giovanili in tutta Europa. L’obiettivo principale è sviluppare partenariati regionali e transnazionali realizzati in stretta collaborazione con i giovani, favorendo scambi, attività di formazione e la progettazione congiunta di iniziative sia in presenza sia online.
L’iniziativa intende sostenere in particolare almeno uno dei seguenti obiettivi: rafforzare una cooperazione strutturata e duratura tra organizzazioni giovanili di diversi Paesi, con un’attenzione speciale alla solidarietà e alla partecipazione democratica e inclusiva; promuovere i sei valori fondamentali dell’Unione europea, rispetto della dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto e diritti umani, compresi quelli delle minoranze; incoraggiare la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica attraverso attività formative, dibattiti e momenti di confronto sul rapporto tra giovani e Unione europea, con un’attenzione particolare al coinvolgimento dei giovani con minori opportunità e delle categorie sottorappresentate; sperimentare metodi innovativi per rafforzare il ruolo delle organizzazioni giovanili, anche tramite nuove forme di cooperazione digitale, apprendimento non formale, modelli organizzativi alternativi e pratiche di supporto reciproco tra reti; potenziare la dimensione europea delle attività delle organizzazioni giovanili di base, contribuendo anche allo sviluppo di stili di vita transnazionali più sostenibili, in linea con il Green Deal europeo e con l’iniziativa del Nuovo Bauhaus europeo.
I progetti dovranno avere una durata indicativa di 24 mesi, essere di natura transfrontaliera e potranno essere realizzati a livello europeo, nazionale, regionale o locale, purché coinvolgano partner di più Paesi aderenti al programma Erasmus+. Possono partecipare enti giuridici stabiliti in uno Stato membro dell’UE o in un Paese associato al programma, tra cui ONG attive nel settore giovanile (comprese le ONG europee per la gioventù e i consigli nazionali della gioventù), enti pubblici a livello locale, regionale o nazionale che operano nel campo della gioventù e anche organizzazioni a scopo di lucro, che però non possono assumere il ruolo di coordinatori.
Ogni organizzazione può presentare una sola candidatura in qualità di coordinatore entro la scadenza fissata al 26 febbraio 2026 alle ore 17:00 (CET). Il finanziamento è erogato sotto forma di contributo forfettario e può arrivare fino a un massimo di 500.000 euro per progetto.
Per ulteriori dettagli è possibile consultare la pagina ufficiale del bando sul sito della Commissione europea.
Dal SOTEU al territorio: a Cuneo il confronto sulle sfide dell’Europa
Leggi di più
La Notte dei ricercatori arriva a Cuneo: scopri, sperimenta, partecipa
Leggi di più
Gli ultimi dati Eurostat raccontano infatti due fenomeni che interessano fasi molto diverse del percorso educativo...
Leggi di più
Mercoledì 16 settembre Cuneo ospita una visione pubblica del Discorso sullo Stato dell’Unione europea.
Leggi di più
Il Dispositivo per la ripresa e la resilienza entra nella fase finale: sta per concludersi il periodo previsto per l’attuazione delle riforme e degli investimenti contenuti nei Piani degli Stati membri.
Leggi di più
Se hai tra i 18 e i 30 anni e vuoi vivere un’esperienza unica, il Corpo Europeo di Solidarietà (CES) è la scelta giusta.
Leggi di più
L'Unione europea, in occasione del 35simo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, rinnova la propria solidarietà nei confronti del Paese, in guerra contro la Russia.
Leggi di più
Il marchio EU Ecolabel garantisce qualità e sicurezza, nel rispetto dell'ambiente.
Leggi di più
Ogni anno viene scelto un tema basato sulle grandi sfide che ogni Paese deve affrontare.
Leggi di più
È aperto il Bando DAPHNE 2026, inserito nel Programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values.
Leggi di più