Lunedì 24 agosto 2026, in occasione del 35° anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Unione europea ha ribadito il proprio sostegno alla sovranità, all’indipendenza e all’integrità territoriale del Paese, rendendo omaggio al coraggio, alla resistenza e alla resilienza del popolo ucraino di fronte alla guerra contro la Russia.
Per celebrare la ricorrenza, la Commissione europea ha esposto la bandiera dell’Ucraina davanti al palazzo Berlaymont di Bruxelles e ha illuminato l’edificio con i colori nazionali ucraini, indicando come l’UE riconosca il percorso della nazione verso una società moderna, democratica e pienamente europea.
Dall’inizio dell’invasione russa, l’Unione europea ha garantito all’Ucraina e alla sua popolazione un sostegno senza precedenti nei settori umanitario, finanziario e militare, per un valore complessivo di 220,2 miliardi di euro. Negli ultimi mesi tale impegno è stato ulteriormente rafforzato, con l’obiettivo di sostenere l’economia ucraina e consolidarne le capacità di difesa.
Tra i movimenti più recenti figurano le prime erogazioni nell’ambito del prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro, destinato a coprire le esigenze finanziarie del Paese e a rafforzare il settore della difesa. Inoltre, sono stati approvati 6,1 miliardi di euro di ulteriore assistenza militare, destinati in particolare a sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar.
Parallelamente, l’Unione europea mantiene una forte pressione sulla Russia attraverso i pacchetti di sanzioni: l’ultimo, il ventunesimo, è stato adottato nel luglio 2026 al fine di ridurre ulteriormente la capacità di Mosca di finanziare la guerra e di condurre attacchi contro la popolazione civile e le infrastrutture dell’Ucraina.
L’UE si impegna altrettanto sul piano umanitario e della giustizia, intensificando gli sforzi per favorire il ritorno dei bambini ucraini trasferiti o deportati con la forza dalla Russia. Il sostegno europeo comprende anche i meccanismi internazionali, quali la Commissione internazionale per le richieste di risarcimento e il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, affinché la Russia risponda dei crimini commessi durante il conflitto.
Nonostante le difficili condizioni determinate dalla guerra, l’Unione ribadisce che il futuro dell’Ucraina è nell’UE stessa, in quanto il Paese continua a portare avanti le riforme necessarie per l’adesione. Nell’estate del 2026 sono stati aperti due cluster dei negoziati di adesione, a conferma della capacità di Kyiv di proseguire il processo di integrazione europea anche in tempo di guerra.
L’UE continuerà a sostenere l’Ucraina nella ricerca di una pace globale, giusta e duratura, ribadendo che la sicurezza e la prosperità dell’Ucraina sono strettamente legate alla sicurezza e alla prosperità dell’intera Europa.
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