“Rafforzare le regioni per rendere più forte l’Europa, attraverso una politica di coesione più flessibile, efficace e vicina alle esigenze dei cittadini”. È questo il messaggio lanciato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, aprendo la Settimana europea delle Regioni e delle Città 2026 che riunisce a Bruxelles rappresentanti delle amministrazioni locali e regionali, esperti, imprese e società civile.
L’iniziativa rappresenta un’occasione di confronto sulle principali sfide economiche, sociali e demografiche dell’Unione, con un’attenzione particolare allo sviluppo territoriale e al futuro dei finanziamenti europei.
Nel suo intervento Fitto ha sottolineato la necessità di rispondere a un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, pressioni economiche, cambiamenti tecnologici e sfide demografiche. Per affrontarle ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni europee, governi nazionali e territori.
La Commissione punta a semplificare la gestione dei fondi europei e a renderne l’utilizzo più efficace. In quest’ottica, la revisione intermedia della politica di coesione ha permesso agli Stati membri di riallocare volontariamente le risorse verso ambiti prioritari, come abitazioni, competitività, difesa, energia e acqua.
I territori hanno deciso di destinare quasi 35 miliardi di euro a nuove priorità, di cui 15 miliardi a sostegno della competitività. Questi dati evidenziano, secondo il vicepresidente esecutivo, l’importanza di strumenti europei flessibili, in grado di rispondere alle diverse necessità locali.
Uno dei temi centrali della settimana è il Right to Stay, il diritto a restare. L’obiettivo è fare in modo che nessuno sia costretto a lasciare la propria comunità per la mancanza di servizi essenziali, lavoro, abitazioni accessibili o collegamenti adeguati. Fitto ha richiamato le difficoltà di molte aree europee, dove i servizi sono distanti e i giovani faticano a trovare prospettive professionali. «Le persone dovrebbero essere libere di partire, ma mai costrette a farlo», ha affermato, evidenziando la necessità di creare maggiori opportunità direttamente nei territori.
Accanto al diritto a restare, la competitività rappresenta l’altra grande priorità. Per Fitto, l’Europa non può crescere se una parte dei suoi territori rimane indietro. Infrastrutture, innovazione, competenze e occupazione di qualità sono quindi elementi fondamentali per ridurre i divari e sostenere lo sviluppo. Le strategie territoriali promosse dalla Commissione contribuiranno anche alla definizione del prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione, nel quale una politica di coesione modernizzata dovrebbe avere un ruolo centrale nei piani di partenariato nazionali e regionali.
La settimana si concluderà con i premi REGIOSTARS, dedicati ai migliori progetti europei di coesione. Il messaggio che accompagna l’iniziativa è chiaro: «Regioni forti, Europa forte». Un approccio volto a promuovere la crescita economica, ridurre i divari tra i territori e ampliare le opportunità per i cittadini.
Credits: EC audiovisual service
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